Dem0ne
jpocondria sistemica
Devo estrarre
gioco-forza
il dente del pregiudizio!
(es.1: che pena i premi on/line);
(es.2: che pena i racconti di pluri-autori);
(es.3: che pena i mangiatori di ore);
(es.4: che pena i profeti dell'oscurità di mezzogiorno);
(es.5: che pena l'inferno);
(es 6: che pena chi de-stabilizza);
(es.7: che pena le D&D);
(es.8: che pena le ferie con le carie);
(es.9: che pena esperire una condanna)
Le afte scarniscono la carne viva: putridamente corrodono ogni rivolo delle viscere. Sono letali, le afte, avvolgenti con il loro vento di dolore. Sono insanabili come crogiolo di veleno e sangue. Sono eterne e ruvide nel tormentare la pace dell'orifizio. Sono abusive e implacabili, le afte.
Forse come
ME!
I tuoi occhi cinerei
s'addentran0 nel mio
nulla
F A N T A S T I C
Guss:Guss
A trame distoniche, a passi lenti, a sordide cadenze eternizzo il peso esasperante dei sussurri con rabbia e inganno.
Ancora imploro un'anima che sappia scarnire una fortezza fatta di pietra e memoria. Come un rituale di mezza stagione o una deriva senza china apicale.
"BASTA!!!..."
Un dardo sputato a forza di inezia
Non trasmuto una metamorfosi distica di cedevole consistenza.
Non cancello le orme di un percorso a ritmo di osceno ditirambo.
Non accetto ossessive frenesie di egotiche parvenze.
Non sopporto il ferale sforzo di chi rantola invettive.
Non sono contro il sistema ma deambulo a salti nel buio.
Non sono esigente ma solo sfinito.
StOp! intromissioni, grazie!